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Italian Old-time Trio

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Il progetto

La proposta del trio è orientata nel recupero di un patrimonio artistico esclusivamente italiano. Si tratta di “ballabili” che, come dice il termine stesso, sono brani che si possono anche ballare, ma  soprattutto ascoltare per la loro particolarità e cura compositiva.

 Questo repertorio si sviluppa principalmente tra la fine dell’800 e i primi anni del XX secolo, nel momento che precede la diffusione del fonografo e della radio. Avendo attualmente a disposizione innumerevoli supporti di alta tecnologia che ci fanno apprezzare totalmente la bellezza della musica, questa considerazione potrebbe sembrare di poca importanza.

 Ma allora la mancanza di supporti sonori produttori comportava la necessità di trovare delle soluzioni adeguate per rispondere alla richiesta di  musica.  Difatti, in assenza di apparecchi che potessero riprodurre brani musicali, le alternative percorribili erano sostanzialmente due:  frequentare assiduamente il retrobottega di un sarto o di un barbiere ove trovare piccole formazioni improvvisate che suonavano appunto pezzi “ballabili”, oppure imparare a suonare uno strumento e farsi la musica da sé.
Non mancavano certo anche altre occasioni: serate estive quando nei vicoli si animava la vita dei quartieri cittadini, così come avveniva nei borghi campestri, magari per festeggiare la fine di una giornata calda e faticosa; oppure il sereno convivio musicale dopo il banchetto per celebrare una lieta ricorrenza.

Nella pratica la natura di questo tipo di repertorio rispondeva ad una serie di caratteristiche.  Innanzitutto era d’obbligo uno spiccato senso dello stile e dell’eleganza dei temi; possibilmente si inserivano passaggi di bravura che gratificassero l’esecutore e fossero anche di grande effetto per gli ascoltatori;  infine si puntava al coinvolgimento diretto, invitando gli astanti a muovere passi di danza.

 In poche parole una musica di carattere popolare, ma non popolaresco.HOME.html